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sabato 8 gennaio 2011

Sinistra sciagurata!

Bersani teme l’estremismo dell’orecchino di Vendola e l’eccessiva modernità di Di Pietro:

“Ci faranno perdere le elezioni: gli elettori non sono pronti a questa rivoluzione, se ne riparlerà tra non meno di sei decenni!”, ha sentenziato.
Così ha deciso di assumersi l’incarico di formare il quadro delle alleanze in nome, naturalmente, degli umori e della volontà del popolo della sinistra.
Sulla scrivania anche una bozza dei ministeri da assegnare subito dopo la vittoria delle prossime consultazioni politiche.

Qualche dubbio rimane sul candidato premier: sarà Pierluigi Bersani o Pier Luigi Bersani?

Questo il grande nodo da sciogliere, ma tornando a coalizione e cariche, il disegno sarebbe quello di coniugare una moderata innovazione, con la tradizione.

Un mix, insomma, tra facce nuove attinte dalla società civile e l’esperienza politica.

Ecco qualche nome dei cosiddetti papabili:
Rapporti con le Regioni e per la Coesione Territoriali: Vina Vil


Attuazione del Programma di Governo: Vito Badalamenti (un latitante per un programma latitante)

Pubblica Amministrazione e Innovazione: Giulio Andreotti
Pari Opportunità: (vedi foto)

Politiche Europee: Joey Tempest (a sinistra, in basso, nell’immagine)
Salute: Rina Aspi (nota Aspirina)

Telecomunicazioni: Belen
Politiche Agricole: Michele Pecora
Gioventù: Lamberto Dini

Economia e Finanze: Nonna Isa

venerdì 10 dicembre 2010

Wiki Look!

Si è sottoposto a un trapianto di capelli, ma l’innesto non è riuscito.


Ha assunto una massiccia dose di botox per “abbellire” il volto, ma chi lo ha visto sostiene che la cura, più che ringiovanirlo, gli abbia sortito un effetto schok: i muscoli facciali si erano sfaldati al punto da non rispondere agli stimoli!

Di chi stiamo parlando?

No, non di Silvio, ma di un suo caro amico: il colonnello dittatore di Libia Gheddafi!

I gustosi particolari, sono emersi dai dispacci Usa, finiti sul sito WikiLeaks.

Dopo esseri trasformato, cosa accaduta già a Berlusconi, in una entità più somigliante a un abitante di Plutone che a un essere umano, Gheddafi starebbe per lanciare un missile su Arcore.


Il motivo?

I consigli estetici, pare gli siano stati elargiti dal “nostro” Premier.

E non sarebbe l’unico rappresentante politico, pronto a scendere sul sentiero bellico:

Sarkozi, pare non esca più di casa dopo aver dato retta a Berlusconi circa una supposta speciale che risolverebbe il problema della statura.


L’ex primo ministro della repubblica Ceca, Mirek Topolanek, pare sia caduto nello stesso errore, masticando un chewingum che avrebbe dovuto incrementare le dimensioni del pene.

Chi lo avrebbe convinto a farlo? Sempre lui!

Si attendono risvolti anche in Italia, dove risiede la maggior parte delle persone prese per il culo da Berlusconi…

Il pene....opps...Le pene d'amore della ministra!

Pene, sofferenze e dolore.
Mara è una ragazza straziata e delusa come ogni innamorata tradita.

Quel rubacuori di Silvio, in una sera del 2007, complici i romantici paesaggi della cerimonia di consegna dei Telegatti, le fece una solenne promessa:
“Se non fossi coniugato con Veronica, ti sposerei”.

Lei, con gli occhi scintillanti e il cuore palpitante, ha creduto alle parole dell’aitante cavaliere azzurro, non immaginando l’inganno: Silvio non divorziò per condurre poi lei all’altare…

Questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso, già colmo di lacrime:



E così, Mara perse la pazienza e in un moto impulsivo spinto dall’orgoglio affermò:

“Porca troia, Silvio! Pensavo di essere l’unica, l’unica…

L’unica tra quelle che hanno partecipato a Miss Italia!

E’ anche vecchia: lei ha sfilato nel 1986, io nel 1997!

E adesso sai cosa faccio?

Ti lascio e, per farti un dispetto, mi distraggo tra un Bocchino e un Bucchino (Gino, deputato del Pd)!!!”

Il sentimento e la fedeltà hanno però prevalso e ora, Mara singhiozza teneramente abbracciata alla foto del suo amore…

lunedì 6 dicembre 2010

Commemorazione Nazionale del fallo caduto sul lavoro!

Per chi ha pensato a un governo latitante e preso da questioni poco importanti per il bene collettivo, arriva la smentita:
il Parlamento tornerà a riunirsi  per adottare un provvedimento carico di significati: l’istituzione della Commemorazione Nazionale del fallo!
La data della solenne celebrazione è stata fissata per il 23 giugno.
Una data non casuale: in quel giorno, nel lontano 1993, Lorena Leonor Gallo, staccò il pene del marito John Wayne Bobbit.
Le cronache narrano che subito dopo, la donna si alzò dal letto (il taglio avvenne mentre il consorte dormiva) e prese l’auto per fare un giro e gettare dal finestrino ciò che restava del pisello di John.
L’origine della ricorrenza, che si porterà appresso la chiusura dei negozi, degli uffici pubblici, e dei bordelli (tutti listati a lutto), è americana, ma si adatta bene alla realtà italiana che la farà propria istituzionalizzandola.
Sarà il simbolo della decadenza di un uomo che, nell’ultima legislatura, ha governato con il membro.
Un modo per ricordarlo per l’eternità con cadenza annuale, nella sua essenza: aver agito, elargendo finanziamenti, scegliendo le candidate, nominando le ministre, seguendo un’unica voce.
Quella dell’uccello!
Tutti i palazzi istituzionali esporranno la bandiera a mezz’asta, in ogni città verrà allestito un monumento ai membri caduti sul lavoro.

Si piangerà la dipartita politica di chi ne ha incarnato e esaltato il vigore per poi afflosciarsi miseramente.
Sono previsti cortei e parate in memoria.
Sulla lapide commemorativa verrà apposta la toccante dedica:

“A chi se ne andò venendo”.

martedì 30 novembre 2010

L'affare si ingrossa!

Che Silvio Berlusconi avesse a che fare con il mondo della produzione cinematografica, lo sapevamo.


Ciò che ancora ci sfuggiva era che con l’ausilio di FEDEli collaboratori si occupasse anche di sceneggiature, provini per la scelta delle attrici protagoniste e lancio pubblicitario a spese del governo: estenuanti tour in lungo e in largo per l’Italia con voli di stato, premi ad hoc e un intrigantissimo “Progetto Cinema”.

Pare che in cantiere ci siano le riprese per alcuni remake di pellicole che hanno, con merito o meno (de gustibus), fatto la storia del grande e piccolo schermo.

I titoli?

“Biancaneve e i sette ani”: una storia struggente che il premier vorrebbe a tutti i costi vedere realizzata per riscattarsi della diceria inventata dai comunisti e dai giudici, secondo la quale sarebbe alto meno di un metro e novanta! Per portare a termine la missione, è stato disposto il ritiro dell’originale, in quanto contiene la parola “nani”.

“Le avventure di Penocchio”: anche in questo caso, la rivisitazione del celebre personaggio di Collodi, per riabilitare Berlusconi dalle falsità di chi sostiene che il premier mente, afferma, smentisce fa la controsmentita della smentita e dimentica spesso ciò che ha appena affermato. Meglio, dunque, puntare l'obiettivo sulla crescita, ma non del naso. Bensì di ciò che esalti la nota virilità del presidente del consiglio...

“Tettonic”: dopo gli strazi, cribbio, un po’ di sano piacere, con la storia di una nave che affonda mentre è in corso una festa che ospita tutti i dirigenti della sinistra. Moriranno tutti, non si saprà mai se per il peso di cotanta grazia o per soffocamento, sempre da cotanta grazia.


Visto il successo che le pellicole otterranno e i prevedibili incassi ai botteghini…

L’AFFARE SI INGROSSA!!!

domenica 28 novembre 2010

L'operazione miracolosa di Berlusconi!

Silvio Berlusconi è pronto ad abdicare per poi risorgere.

L’operazione politica che dovrebbe risolvere gli attuali problemi di un esecutivo dai numeri risicati in Parlamento sta gradualmente prendendo forma.

Più che di una operazione politica si tratta di una operazione chirurgica.

Il premier non intende minimamente darla vinta ai cospiratori che vorrebbero scippargli la poltrona dal culo e tornerà più in forma che mai per l’appuntamento con il voto anticipato.

La decisione dovrebbe essere definitiva, poiché numerosi testimoni riferiscono di averlo visto a Casablanca.

Per evitare le patrie galere occorre anche recuperare la fiducia delle elettrici e non ricadere nella tentazione di frequentare giovani zoccole.

Così il premier concorrerà alle imminenti consultazioni politiche per la carica di Presidentessa del Consiglio!

Si, avete capito bene!

Dopo immani sofferenze, l’ennesimo lifting e ritocco, la candidata sarà “Sylvie”!






Ma, chi sta egregiamente facendo le vesti del Presidente del Consiglio, in queste concitate settimane di trattative?

Ma è lei: la figlia Marina, bravissima anche nell'emulare le paterne figure di merda!






Tanto, ha la faccia del genitore attaccata al corpo e i due fedeli alleati rimasti, quanto l'opposizione, non si sono minimamente accorti della differenza!

Italiani, abbandoniamo l'egoismo! Dopo circa 2000 anni è giunta l'ora che tutti i paesi del mondo godano della presenza del Papa per almeno due secoli ciascuno!

Basta con l’egoismo!

Abbiamo tenuto il Papa per troppo tempo tutto per noi: è giunto il momento che anche gli altri paesi possano godere della stabile presenza del pontefice!

Il nostro è un discorso di pura solidarietà, fratellanza, amore per tutti i popoli.

Non è giusto che una guida spirituale di tale portata risieda da circa duemila anni nella Santa Sede: Benedetto XVI è, pensate voi, il DUECENTOSESSANTACINQUESIMO vescovo di Roma!

Vi sembra un trattamento equo nei confronti della moltitudine di devoti, di coloro che vogliono abbracciare la fede o di quanti la sentono vacillare?

Noi riteniamo che questa sia una terribile ferita da guarire.

Tanti, troppi, implorano la permanenza del carisma, della tolleranza, del calore, della comprensione, della speranza che solo il Papa riesce a donare.

Quindi, abbandoniamo questo senso di possesso che stona con la pace, la preghiera e sottoscriviamo tutti insieme questo atto di altruismo: una Santa Sede e un Pontefice itineranti.

Facciamo che il Pontefice attraversi i continenti, passi per terre lontane.

Lasciamo che si trattenga perlomeno due secoli in ogni stato.

Mettiamo da parte la fretta di vederlo tornare a Roma.

Prepariamoci a questa dolorosa, ma eroica separazione: andremo noi a trovarlo.





Adios

Goodbye

Au revoir

Salam

Sayonara

Shalom

Aufidersen (Auf Wiedersehen)

Mirupafshim

Kaixo...............

Hei, ЗДРАВИСВАНЕ , επιφ, Tēnā koe, Zdravo, Cześć, Aloha, Saluton, Ni hao, Ohayoo, Hej, Buña, привeт....

Ciao, Joseph…Buon viaggio!!!

venerdì 29 ottobre 2010

C'è chi fa "Bunga Bunga" e chi da il buon esempio! Da Paola Binetti un consiglio a Silvio Berlusconi: "Pentiti e vieni con me a ballare il catto-rap degli Holy Generation!"

Da quando ha lasciato il Partito Democratico, per passare alle fila dell’Udc, una nuova linfa ha baciato Paola Binetti.

Con piacere avevamo già notato il suo recente look, con un taglio di capelli più sbarazzino e meno austero che potete ammirare in questa immagine:


L’effetto “spettinato”, non è l’unica novità che riguarda la ritrovata vitalità del senatore: basta con il cilicio, con le rinunce, con gli inginocchiamenti sopra i ceci!

Paola Binetti ha scoperto l’amore per l’Hip Hop!

In più di una occasione sarebbe stata vista ai concerti di una band emergente, gli Holy Generation!

Eccola come si dimena al ritmo dei riempi pista del gruppo salernitano.

Tanto da scivolare sinuosamente sul parquet


lanciarsi in uno scalmanato passo di breack dance


Si, perché le note di “Predichiamo Cristo”, sono davvero irresistibili!
E cosa dire di “Credi in Dio?”
Come avrebbe urlato la Binetti, abbracciando lo slang dei rivoluzionari Holy Generation: “STILE YEAHHH, PARLATA WOOOW!!!”